Comenii aquae s.r.l.
Via delle Betulle 216 / c.f. 01203250079. Aosta (AO), Italy.

L’Acqua dell’Imperatore

Sorgenti napoleoniche dell’Alta Val Bormida: Il futuro ha radici antiche.


Napoleone Bonaparte aveva capito molto bene che la Liguria era la naturale porta d’accesso all’Italia del Nord, essenziale per un attacco militare direttamente in territorio austriaco, e come sempre accade agli audaci, anche la dea fortuna fu dalla sua… Il futuro Imperatore dei Francesi, infatti, non poteva certamente conoscere ciò che la Scienza avrebbe scoperto secoli dopo, circa gli effetti biologici di talune acque, ma ebbe sotto gli occhi, nella primavera del 1796, quelli di una sorgente montana ligure, vicina al Passo del Turchino, sul Monte Faiallo: le sue truppe, guidate dal giovane André Massena, stremate dalle fatiche del transito del valico dell’appennino e dagli scontri lungo la costa e quasi inesorabilmente candidate alla sconfitta, avevano trovato un imprevisto e prezioso alleato nell’acqua di quella fonte, che agevolò il pieno recupero dei soldati, consentendo loro a Millesimo una vittoria quasi miracolosa contro l’esercito austro-piemontese. Napoleone era convinto che quelle acque, che poi avrebbe sempre portato appresso ai suoi eserciti nelle campagne militari, avessero il potere di eliminare la stanchezza e di infondere coraggio e forza ai soldati: non è quindi assolutamente un caso che, sull’Arc de Triomphe di Parigi, abbia deciso di far incidere i nomi di Loano, Millesimo e Dego, luoghi di riferimento alle sorgenti “napoleoniche” di Urbe, Sassello, Murialdo e Zuccarello, acque che sono oggi annoverate tra le migliori al mondo per caratteristiche chimico-fisiche classiche e con ogni probabilità ancora tutte da scoprire in termini “vibrazionali”, di Fisica quantistica. Quasi un simbolico passaggio di consegne fra passato e futuro appare quindi il progetto di Comenii Aquae, società guidata dall’imprenditore italo-monegasco Claudio Melotto, che ha ottenuto la concessione per l’utilizzo di quelle sorgenti, un progetto che va ben oltre la semplice commercializzazione di un’acqua peraltro unica, assumendo un respiro etico di natura sociale, visto che, oltre alla necessaria riqualificazione dei fabbricati e degli impianti di captazione e condotte, Melotto intende creare una struttura didattica permanente, costituendo uno staff di scienziati e tecnici per svolgere studi sull’acqua, “reinventandone” l’importanza alla luce delle nuove acquisizioni scientifiche e promuovendo a livello internazionale una campagna di informazione contro l’utilizzo della plastica, in favore del contenimento della “impronta idrica” nelle strategie alimentari e della lotta contro l’inquinamento.

Il Progetto

Oggi sappiamo che c’è ancora molto da studiare in ambito idrologico, che la Ricerca sull’acqua non può più essere limitato al solo studio chimico-fisico convenzionale, rientrando a buon diritto nel campo della Fisica quantistica, della Biorisonanza e del Bioelettromagnetismo, con illuminata visione è nato quindi il progetto di Comenii Aquae, società che deve il suo nome a Jan Amos Komenský ,Iohannes Amos Comenius, 1592-1670), Filosofo e Pedagogo ceco definito, dall’Unesco “apostolo della comprensione mondiale, tra i cui pensieri educativi rientrano lo studio del cielo e della terra”. Comenii aquae nasce per identificare e favorire l’utilizzo delle migliori acque minerali, con obiettivo statutario di realizzare un progetto di economia etica, abbinato alla formazione per le nuove generazioni, incentrato sulla cultura dell’acqua, attraverso il coinvolgimento di comuni e istituzioni internazionali di Italia, Francia, Principato di Monaco e altre nazioni europee. Per la realizzazione del progetto sono state selezionate le fonti che fanno riferimento alla Campagna d’Italia delle truppe napoleoniche, le già citate sorgenti di Urbe, Sassello, Murialdo e Zuccarello, immortalate nell’Arco di Trionfo parigino, acque particolarmente ricche di minerali, acque “medicali” per eccellenza in grado di accelerare il ricambio delle tossine accumulate nel corpo e di aiutare il fisico a rigenerarsi in tempi decisamente stretti, con meccanismi bioenergetici che la Ricerca approfondirà, anche se, al tempo di Napoleone, era più che sufficiente l’evidenza dei fatti. Chi scrive queste righe può darne conferma: dopo essermi arrampicato lungo il sentiero che porta alla fonte, da buon sedentario avevo le gambe intorpidite dall’acido lattico ma sono bastati pochi minuti dopo aver bevuto mezzo litro di quell’acqua per tornare ad una piena normalità (esperienza che mi ha portato a suggerire una valutazione molto semplice della lattacidemia dopo sforzo controllato: vi saprò dire…)

L’Acqua del Faiallo

Nel territorio montano del comune di Sassello è localizzata la “Fonte Argentiera Alta Val d’Orba”, su un appezzamento di 415 ettari, ad una quota di 1.100 metri sul livello del mare. Gli impianti sono posti a valle, nel comune di Urbe, in località Sambù, e sono collegati alla sorgente di captazione tramite una tubazione di adduzione dell’acqua di circa 8 km di lunghezza. La fonte Argentiera attualmente è sfruttata solo in parte, essendo funzionante una sola sorgente, sulle due captabili. L’attuale capacità della sorgente è di 216.000 litri/giorno. Sono stati inoltre realizzati, in collaborazione con il Centro Studi Geologici di Pisa, una modernizzazione della fonte di captazione attuale ed uno studio di implementazione della rete di imbottigliamento e del packaging, in linea con un nuovo concetto di bottiglia “da non gettare”. Il complesso di tutte le varie attrezzature che costituiscono l’impianto di imbottigliamento e confezionamento è stato installato nella seconda metà degli anni ’90, una volta completata la sistemazione dell’opera di captazione, alla quota di oltre 1000 metri, e installata la condotta idrica di collegamento all’impianto, dello sviluppo di circa 8 km, superando un dislivello di 360 metri. In Tab. 1 e 2 riportiamo una comparazione dell’acqua della Fonte Argentiera (“Acqua del Faiallo”) con alcune fra le più note marche europee, da cui emerge, anche secondo criteri idrologici convenzionali l’eccellenza assoluta di queste acque, che nuove ricerche di Fisica quantistica potranno solo confermare.

Intervista a Claudio Melotto


Dopo la sigla in Regione Liguria della concessione trentennale per l’utilizzo delle sorgenti di Urbe-Sassello, “Acqua del Faiallo”, Claudio Melotto, imprenditore valdostano operante a Montecarlo, Titolare dell’Azienda assegnataria “Comenii Aquae Srl” e paladino da sempre di un nuovo concetto etico di Economia, ha ribadito che intende far nascere un progetto di vasta portata, al di là della semplice commercializzazione, comprendente una struttura didattica permanente in collaborazione con le scuole del territorio, uno staff di tecnici per svolgere studi sugli impatti meteorologici nell’entroterra e sottolineando che, in caso di emergenze idriche, “Comenii Aquae” potrà fornire l’acqua necessaria alle autobotti inviate dagli enti locali di Sassello e Urbe. Il tutto anche avendo messo a punto un sistema di controllo della biosicurezza delle fonti, descritto nel primo numero di questa Rivista (febbraio 2019), a cui rimandiamo i lettori interessati e nel contesto di un più vasto programma internazionale di comunicazione sulle emergenze planetarie, in corso di definizione con l’Accademia Mariinskaya di Mosca. Una visione imprenditoriale decisamente inusuale e illuminata. Abbiamo rivolto al dott. Melotto alcune domande:

D: Cosa intende per Economia etica?
R: Sul finire del secolo scorso, per una decina d’anni, avevo preso parte a diversi “European banking Forum”, portando avanti idee innovative che vedevano ormai maturi i tempi di una nuova forma di economia, basata sulla valorizzazione storica e culturale dell’individuo, ma devo dire che il maggior successo fu quello di riscontrare che gli altri sopportavano simpaticamente le mie idee, con una buona dose di ilarità… Ma sono andato avanti ugualmente, con molte iniziative, fra cui la valorizzazione di edifici storici che videro la presenza di grandi della Musica, fra cui Antonín Dvořák, l’autore della notissima “Sinfonia da Nuovo Mondo”, che accompagnò Neil Armstrong durante la missione Apollo 11 alla conquista del suolo lunare, un evidente insieme di Arte e Scienza, a dimostrazione che veniamo dal passato e apparteniamo al futuro. Sin dagli anni ’90, per dare consistenza a questo mio pensiero, ho dato vita alla realizzazione di un “Award Art Science and Conscience”, che ha preso definitivamente consistenza nel 2008, a New York, e che nel 2018 ha celebrato a Milano il decennale. Il mio concetto di “Economia etica” non può prescindere, inoltre, da una visione delle problematiche che, in preoccupante progressione, stanno investendo l’ambiente e, in totale accordo con il movimento ambientalista, credo che sia arrivato il momento del “fare”: il surriscaldamento globale e l’inquinamento stanno devastando il pianeta e solo attraverso precisi interventi, che coinvolgono la cultura e la sensibilità dei singoli, possiamo sperare di contrastarli, iniziando dall’abolizione delle bottiglie di plastica per l’acqua e da nuove abitudini alimentari che vadano nel senso del contenimento dell’impronta idrica, con vantaggio anche per la salute individuale, oltre che per quella del pianeta. Allo scopo ho anche lavorato recentemente alla nascita di una Fondazione di Terzo settore denominata “Infinity Foundation”, finalizzata al trasferimento tecnologico della Ricerca applicata e alla partecipazione a progetti internazionali: ne parleremo presto su questa Rivista.

D: I suoi interessi imprenditoriali sono anche nel mondo della disinfezione ambientale: come mai?
R: La nostra generazione ha vissuto nell’illusione che, con gli antibiotici, le malattie portate da batteri fossero un ricordo del passato: purtroppo non è così, anzi…la pressione selettiva innaturalmente esercitata da antibiotici mal utilizzati (soprattutto in zootecnia) ha consentito lo sviluppo di “superbatteri” multi-resistenti, al punto che l’OMS prevede che entro il 2050 le infezioni batteriche torneranno al primo posto quale causa di morte. L’unica strategia di contrasto verso batteri e altri microrganismi patogeni (virus, miceti, protozoi) è quindi quella della disinfezione sistematica di ogni ambiente a rischio, dagli ospedali ai luoghi di lavoro, dai mezzi di trasporto alle nostre abitazioni. Qui c’è molto da rivedere e da fare, vecchie metodologie chimiche stanno tramontando per efficacia e sicurezza e, coi miei collaboratori, ci stiamo orientando verso tecnologie sviluppate alla scuola della natura, utilizzando una sostanza che, esercitato l’effetto biocida, si trasforma semplicemente in acqua e ossigeno: il perossido di idrogeno, la stessa sostanza che i nostri macrofagi del sangue utilizzano per uccidere microrganismi patogeni fagocitati.

D: Torniamo all’acqua: c’è una motivazione particolare per questa scelta imprenditoriale?
R: La storia di queste fonti mi ha sempre affascinato: un’acqua che nella convinzione di Napoleone aveva permesso alle sue truppe di ritrovare “forza vitale”, tanto da essere immortalata nell’Arco di Trionfo parigino, è stata una molla decisiva. Mi sono sentito nelle mani un futuro di successo che veniva da un passato di gloria. Queste acque sono oggettivamente tra le migliori a livello internazionale e a distanza storica dai trionfi napoleonici ci riconsegnano il loro beneficio, anche alla luce di nuovi criteri scientifici di valutazione. Ma portarle in commercio è solo il volàno di un pensiero molto più vasto: stiamo pensando ad una sorta di progetto - Robin Hood, in cui parte dei proventi di una segmentazione commerciale di fascia altissima dovranno servire alla comunicazione sui grandi temi di interesse planetario che accennavo prima e al finanziamento di studi, tradizionali e non, su queste acque.

D: Fascia altissima?
R: Sì: innanzi tutto sempre e comunque in vetro, utilizzando particolari bottiglie, e con una “Gold-bottle” da riempire di volta in volta, da destinare alle tavole dei migliori ristoranti del mondo, in cui una particolare struttura in oro zecchino, oltre ad impreziosire l’”Acqua dell’Imperatore”, avrà la funzione di mantenimento della “carica vibrazionale” (in fase di studio) che certamente rende ragione degli effetti biologici di queste acque, ben al di là delle tradizionali valutazioni idrologiche di laboratorio. Della prima “edizione” pensiamo addirittura a 99 esemplari “magnum” numerati, che verranno dati in omaggio ai più importanti Leader mondiali.

D: C’è qualcuno che desidera ringraziare in particolare?
R: Più d’uno: le autorità Liguri, innanzi tutto, che col loro impegno professionale, hanno permesso a Comenii Aquae di ottenere in primis la concessione trentennale dell’acqua del Faiallo e il permesso di ricerca mineraria nell’area del comune di Zuccarello. Oltre ai ringraziamenti alle istituzioni liguri, tra cui la Regione, il Comune e la Dott.ssa Lauro, voglio ringraziare i Dipartimenti competenti al Dott. Bobbio e al Dott. Baglio. Ho voluto precisare questi ringraziamenti perché la sensibilità delle Autorità rispetto al profilo storico-scientifico delle acque mi ha permesso di procedere con serietà verso l’obiettivo che ci eravamo prefissati, cioè la realizzazione di scuole che coinvolgano i Comuni del Territorio ligure, unitamente ad un progetto europeo che coinvolgerà l’Italia, il Principato di Monaco e la Francia, con l’Association Nationale des Eaux. E poi il Dottor Amedeo Mazza, medico, figlio del Dottor Pietro Mazza, scomparso nel 2007 all’età di 91 anni, autentico pioniere di queste acque, l’uomo che negli anni ’70, sperimentando in primis su se stesso i benefici delle sorgenti, decise di realizzare le captazioni e lo stabilimento a valle, con impegno e sforzi inauditi per quegli anni: devo dire che vedere quei luoghi ed il lavoro fatto  hanno suscitato in tutti noi un’emozione indescrivibile, al punto di individuare proprio in Murialdo la sede principale per lo studio dell’acqua a tutto campo che stiamo portando avanti. La prossima tappa sarà un Comitato scientifico ad hoc, propedeutico alle scuole che intendo realizzare con la Regione Liguria e con tutti i comuni coinvolti in questo progetto. Il Dottor Mazza è stato il vero ideatore dello sviluppo di queste fonti quasi “farmaceutiche” (pensi che la etichetta, che non è poi mai stata utilizzata commercialmente, ricorda il simbolo delle farmacie) e la sua intuizione troverà finalmente vita. Termino i ringraziamenti citando i tecnici che collaborano con l’Ing. Jerome Carreira, esperto franco-portoghese ai massimi livelli mondiali. Con loro si è realizzato il modello di protezione delle acque alla fonte, al fine di proteggerle contro eventuali danni e/o attacchi mirati a colpire le popolazioni a valle: azioni di terrorismo potrebbero avere effetti catastrofici e un modello applicativo in tal senso merita senza dubbio di essere studiato e proposto in termini di sicurezza generale, come descritto nel numero di febbraio di questa Rivista.

D: L’acqua sarà sempre più strategica: cosa teme nel mondo dell’“oro blu“?
R: Nulla: non ho la pretesa di dissetare il pianeta con queste acque… il mondo economico legato all’acqua in bottiglia è del resto molto controverso, al punto che qualunque imbottigliatore di acqua viene quasi considerato un “ladro di acqua pubblica”. In realtà la commercializzazione di acqua in bottiglia di nicchia è un’attività imprenditoriale assolutamente collaterale, in questo contesto, certamente non in competizione con i classici canali distributivi. Per supportare il nostro progetto abbiamo così deciso di utilizzare nuove tecnologie, imbottigliando assolutamente nel vetro e commercializzando bottiglie che, ripeto, dovranno finire sulle tavole dei grandi ricchi del mondo, allo scopo di poter sostenere i nostri obiettivi nelle scuole e, perché no, aiutare con i residui di produzione chi acqua non ne ha. Operazione “alla Robin Hood”, l’ho definita prima, e per attuare questo percorso e raggiungere i nostri obiettivi crediamo fermamente nell’aiuto della Scienza, che nel settore-acqua sta facendo passi da gigante, confidando anche di contare su nuove tecnologie sia del vetro che della struttura “energetica” delle bottiglie che conterranno la nostra acqua di sorgente.

Notizia pubblicata il: 31 Gennaio 2020.